2023/2024

Man mano che le ombre del 2023 iniziano a dissolversi nel crepuscolo dell’anno, ci ritroviamo sospesi in un delicato equilibrio tra il conosciuto e l’ignoto. Ogni passo che facciamo sull’orlo del caos, in questa zona incerta è un atto di coraggio, un salto nella vastità dell’ignoto, dove ogni fallimento è un gradino verso una nuova comprensione. La natura stessa di questo spazio-tempo ci insegna che l’adattabilità non è solo una virtù, ma una necessità.

Questo momento, mentre segna la fine di un capitolo, è più di una semplice transizione di calendari; è un invito a esplorare il profondo labirinto dei nostri pensieri e delle nostre esperienze.

Il tempo, con il suo incedere costante e inesorabile, ci porta a riflettere sul significato di questi cambiamenti ciclici. Ci ricorda che, nonostante le convenzioni segnino il passaggio da un anno all’altro, siamo ancora noi. Questi momenti, questi rituali di passaggio, sono lenti attraverso cui esaminiamo non solo dove siamo stati, ma anche dove desideriamo andare.

Nel profondo, sappiamo che ogni giorno è un microcosmo di possibilità, un’entità a sé stante con il potenziale di essere tanto significativa quanto un intero anno. Anche la cultura giapponese ha un richiamo a questo concetto: “Ichinichi isshō”, che significa “Un giorno, una vita”. Non dobbiamo aspettare un nuovo anno per iniziare a vivere la vita che desideriamo.

Eppure, non possiamo negare il fascino di un nuovo inizio, il richiamo di un anno inesplorato che ci attende con braccia aperte. È un tempo in cui l’energia si rinnova e le speranze si rianimano, offrendoci una tela bianca su cui dipingere i nostri sogni e aspirazioni.

Ma per accogliere pienamente questo nuovo, dobbiamo anche imparare l’arte di lasciare andare. Ci liberiamo di ciò che non ci serve più, creando spazio per nuove esperienze, nuove idee, nuove avventure. Questo processo di sgombero, sia fisico che emotivo, è vitale. È il respiro profondo prima di un tuffo, il rilascio di vecchi pesi che ci permette di nuotare con maggiore agilità verso nuovi orizzonti. Perché, alla fine, lasciar andare non è perdere, ma trovare. Trovare noi stessi, trovare la nostra verità, trovare il coraggio di essere autentici e di vivere con passione, nonostante le cicatrici, nonostante i rimorsi.

E così, mentre ci prepariamo a salutare il 2023, ti invito a considerare cosa lasci dietro. Quali sono le zavorre che non vuoi portare nel nuovo anno? Quali sono gli spazi della tua vita che desideri liberare? Ricorda, cambiare non è semplicemente un atto di volontà, ma anche un atto di accettazione e di liberazione.

Mentre accogliamo il 2024, possiamo farlo con una consapevolezza rinnovata. Ogni giorno che viviamo è un prezioso dono di tempo, un’occasione per vivere pienamente, per amare, per crescere. Il nuovo anno non è una metamorfosi magica, ma un promemoria che abbiamo il potere di trasformare ogni giorno in qualcosa di straordinario.

E così, vi auguro un 2024 di continua ricerca dentro e fuori di voi. Che possa essere un anno in cui ogni giorno sia vissuto con quell’intenzione che rinnova la magia di essere vivi.

www.vicelliangelo.net

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