Il diario di preparazione mentale dell’Atleta
Uno strumento operativo per trasformare allenamenti e gare in consapevolezza, crescita e prestazione. Ogni allenamento lascia una traccia. Questo diario ti insegna a leggerla. Ogni atleta vive molto più di ciò che si vede in campo: emozioni, tensioni, pensieri, errori, obiettivi, relazioni, momenti di fiducia e momenti di difficoltà. Questo diario nasce per aiutarti a osservare tutto questo, dargli senso e trasformarlo in crescita. Attraverso domande guidate, schede di autovalutazione e spazi di riflessione, potrai lavorare su concentrazione, emozioni, respirazione, obiettivi, resilienza, comunicazione e rapporto con il tuo corpo. Non è un semplice quaderno da compilare. È uno strumento di crescita personale e sportiva. Scarica l’app companion “TRACCIA” Ogni allenamento lascia una traccia. L’app è il modo più veloce per registrarla. Perché nasce questo diario? Nel percorso di un atleta, l’esperienza da sola non basta. Si può gareggiare tante volte, allenarsi per anni, attraversare vittorie e sconfitte, senza riuscire davvero a capire cosa sta succedendo dentro di sé. Il diario nasce per creare uno spazio di lavoro su quelle dimensioni che spesso restano invisibili, ma che incidono profondamente sulla prestazione: la gestione delle emozioni, la concentrazione, il dialogo interno, il rapporto con il corpo, la capacità di stare nell’errore, la relazione con allenatori e compagni, la gestione del recupero, il modo in cui si entra e si esce mentalmente dalla prestazione. Scrivere non serve a giudicarsi.Serve a conoscersi. Non serve a raccontare solo ciò che è andato bene.Serve a dare forma anche alle giornate difficili. Perché il miglioramento non nasce soltanto da ciò che accade, ma da come l’atleta impara a leggerlo. A chi è rivolto? Il diario è pensato per atleti dai 16 anni in su, di ogni disciplina e livello. Può essere utilizzato da: Non serve “avere un problema” per iniziare a usarlo. Serve il desiderio di allenarsi…
SENTIRSI: Il tempo e lo spazio delle emozioni
Con un susseguirsi di onde emotive, ‘Sentirsi’ ti attende per condurti oltre, dove l’emozione diventa un linguaggio universale che connette, cura e trasforma. Un dialogo senza tempo che intreccia da sempre il tessuto stesso della nostra esistenza. Al giorno d’oggi siamo sempre di corsa, consumiamo in modo compulsivo e, pur di andare avanti, ricorriamo con fin troppa facilità all’uso di antidolorifici. Costruiamo barriere, indossiamo maschere, ci difendiamo dietro alla razionalità. Insomma, inventiamo sempre nuovi modi di anestetizzarci dai segnali che il corpo tenta di farci arrivare. Prima con un sussurro, poi alzando la voce. Ma noi sembriamo ascoltare solo quando finalmente ci ferma del tutto. ‘Sentirsi’ è un invito a dilatare la meraviglia di ogni istante e restituire intensità alla vita di tutti i giorni. Un monito a vivere con autenticità il qui e ora. Un imperativo ad abbracciare la vita in tutta la sua complessità. Uno spazio e un tempo da dedicare alla riscoperta di se stessi, uscendo dalla routine quotidiana e rientrandoci con una rinnovata consapevolezza. Respira, lasciati andare e attraversa il tessuto di queste parole. Trova il tuo spazio. Il tuo tempo. Il tuo sentire.
Il diario dell’Allenatore
Strumenti dalla psicologia dello sport per riflettere, migliorarsi e trasformare l’esperienza in crescita Uno strumento per riflettere, migliorarsi e trasformare l’esperienza in crescita. Un buon allenatore non allena solo gli altri. Allena prima di tutto se stesso. Spazi, tempi, emozioni, comunicazione e leadership. Attraverso le pagine di questo diario, affronterai un percorso che unisce pratica e teoria, per migliorare il tuo modo di allenare in modo consapevole e strategico. Otto tematiche chiave per l’allenatore. Domande di riflessione che non danno risposte preconfezionate, ma ti invitano a guardarti dentro e mettere in discussione le tue abitudini. Scale di autovalutazione per misurare i tuoi progressi, schede di lavoro per trasformare l’analisi in azione e sfide concrete per portare tutto sul campo, dove conta davvero.Non un semplice diario, ma un percorso di formazione personale e professionale.
